Il punto settimanale

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Commento settimanale del 20 marzo 2017

a cura di Marc Craquelin – Chief Investment Officer

 

Fari puntati, la scorsa settimana, sulla stretta monetaria ad opera della Fed e sulle elezioni legislative nei Paesi Bassi.

In linea con le previsioni la Fed ha infatti aumentato i tassi di 25 bp (da 0,75% a 1%) anche se la sua politica rimane per ora accomodante. Ma soprattutto, i membri della Fed non pensano di doverne accelerare il ritmo. Sono quindi previsti complessivamente, come pubblicato a dicembre, tre rialzi nel corso di quest’anno cui faranno seguito altri tre nel 2018. La Fed ipotizza una normalizzazione graduale dei tassi di interesse in un quadro globale che coniuga crescita economica e inflazione moderata.

Sempre la scorsa settimana, pur guadagnando qualche seggio, l’estrema destra olandese non è riuscita a stravolgere l’assetto politico. Il primo partito in quanto a seggi rimane quindi la destra “classica” che ha allontanato lo scenario peggiore, con la conseguente riduzione del premio di rischio politico europeo.

L’euro ne ha approfittato per rafforzarsi nei confronti del dollaro mentre si riduceva la pressione sul mercato obbligazionario americano con il 10 anni che si stabilizzava attorno al 2,5%. Lo spread transatlantico si è abbassato: la riduzione del premio di rischio politico in euro provoca di fatto un aumento dei tassi tedeschi accentuando così il movimento iniziato con la posizione meno accomodante assunta dalla Banca Centrale Europea.

I mercati azionari, dal canto loro, hanno accolto il rialzo dei tassi della Fed con una certa compiacenza. La sorpresa non è sbalorditiva: finché gli investitori non penseranno che la Fed è in ritardo nel suo inasprimento (“behind the curve”), la correlazione tra le azioni e i tassi di interesse rimarrà nella maggior parte dei casi positiva. La domanda relativa alla portata dell’inasprimento potrebbe sorgere nuovamente – a seguito di un eventuale 4° rialzo dei tassi quest’anno – e quindi anche quella dell’adeguamento delle anticipazioni formulate dagli investitori… Nel frattempo, le azioni approfittano di un quadro contrassegnato da un rialzo moderato dei tassi a breve.