Il punto settimanale

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Commento settimanale del 26 giugno 2017

a cura di Marc Craquelin – Chief Investment Officer

I mercati azionari continuano a registrare variazioni di entità minore.

Al contrario, il prezzo del petrolio subisce una drastica riduzione perdendo il 4% in appena una settimana. Non è, in quanto tale, una brutta notizia per l’economia anche se rimane fonte di preoccupazione per i titolari di titoli obbligazionari del settore petrolifero. Ricordiamo, infatti, gli effetti devastanti due anni fa dell’accelerazione del movimento al ribasso sull’”high yield americano”.

Il settore continua a essere particolarmente sottopesato nella nostra gestione anche se la sua controperformance ci ha offerto un punto di entrata su vari titoli. Per giunta, nel caso di SCHLUMBERGER e ANADARKO, Echiquier Global è ormai poco sensibile al petrolio.

In Europa, spariscono due banche italiane di medie dimensioni: Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza. Il loro salvataggio differisce da quello operato pochi giorni fa nel caso di Banco Popular visto l’intervento dello Stato pari a 4.8 mrd € (con potenzialmente altre garanzie eventuali aggiuntive). INTESA SANPAOLO recupera l’asset per un euro simbolico. I depositanti e portatori di debito senior non sono impattati.

Ne esce rafforzata la nostra view secondo cui l’investimento bancario obbligazionario è oggi binario: o si corrono rischi andando sulla parte meglio remunerata della struttura del capitale o si opta per una loro riduzione significativa andando sul debito senior. Nel caso di Echiquier ARTY continuiamo ad alleggerire il debito Tier 2, che è stato a lungo l’asset class più sovrappesata nel fondo.