Strano ottimismo

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L’argomento della settimana del 16 luglio

a cura di Olivier de Berranger – Chief Investment Officer

Gli investitori stanno forse iniziando a considerare la guerra commerciale alla stregua del nuovo paradigma con il quale imparare a convivere? Oppure rifiutano in massa l’ipotesi, tuttavia reale, di un’escalation? Questa è la domanda che suscita il comportamento particolarmente compiacente dei mercati azionari la scorsa settimana. I grandi indici, in Asia in particolare, hanno registrato un forte rimbalzo lunedì nonostante il via ufficiale ai dazi sia negli Stati Uniti che in Cina destinati a colpire 34 miliardi di importazioni da entrambe le parti. Alcuni investitori ipotizzavano che a seguito dell’ufficializzazione dei dazi americani avremmo potuto assistere a una reazione da parte dei cinesi o ad altri annunci di Donald Trump.

Nondimeno, questa dinamica ha segnato una battuta di arresto mercoledì con la pubblicazione di un nuovo elenco di prodotti cinesi, corrispondenti a 200 miliardi di dollari di importazioni assoggettabili a dazi del 10% a decorrere dal mese di settembre. L’elenco era sicuramente atteso dato che Donald Trump lo aveva varie volte richiesto al suo Rappresentante al Commercio. Seguirà una consultazione pubblica di due mesi, il tempo necessario per implementare i negoziati. I mercati sono quindi ripartiti velocemente al rialzo. Per vari motivi: innanzitutto, le dichiarazioni estremamente positive del presidente americano durante il vertice NATO (anche se è lecito dubitare del loro impatto economico); le voci, poi, di una ripresa dei negoziati sino-americani che continuano ad alimentare la possibilità di un accordo costruttivo e infine la speranza che i risultati aziendali siano superiori alle attese negli Stati Uniti, nel caso in particolare dei titoli tecnologici.

L’ultimo punto assume una particolare rilevanza. Benché sia difficile anticipare gli eventuali sviluppi della guerra commerciale e le dichiarazioni di D. Trump si può arrivare a pensare che saranno le pubblicazioni aziendali a fare da catalizzatore sui mercati nelle prossime settimane. La stagione è iniziata negli Stati Uniti con i dati di PepsiCo, usciti mercoledì, seguiti da quelli delle grandi banche venerdì. Proseguirà con i titoli tecnologici.

Considerati i grandi vincenti di questo primo semestre questi titoli saranno particolarmente tenuti d’occhio. Se i risultati saranno soddisfacenti l’ottimismo dimostrato dai mercati la scorsa settimana ne uscirà corroborato. Potremmo assistere ad alcune prese di profitto che non rimetteranno però in questione la recente dinamica del rimbalzo azionario. In cambio, se i risultati dovessero essere deludenti, dati i livelli delle valorizzazioni e la concentrazione massiccia degli asset su questi titoli, l’effetto potrebbe esse violento. A prescindere dalla parte in cui penderà la bilancia tutto quanto avrà almeno un esito positivo: potremo tornare a concentrarci sui fondamentali delle aziende.

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